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Impostazioni mesh di Rhino

Una breve panoramica delle impostazioni mesh personalizzate di Rhino e del loro funzionamento

Nota: Per motivi di chiarezza, ho condensato la pagina originale in una panoramica veloce delle impostazioni personalizzate delle mesh. Per chi volesse approfondire, le informazioni dettagliate sono ancora disponibili in questa pagina. –Mitch 16.01.2013

Accesso alle impostazioni mesh

I controlli per le impostazioni delle mesh di rendering (mesh di visualizzazione) fanno parte delle proprietà del file .3dm e sono accessibili da File > Proprietà > Mesh oppure da Strumenti > Opzioni > Mesh.

In genere vengono impostate globalmente per tutto il modello, tuttavia, a partire dalla V4, esse si possono ignorare ed impostare “per oggetto” dal pannello delle proprietà.

Rhino offre 2 impostazioni standard, Scalettate e più veloce e Smussate e più lento, così come l'opzione Personalizza, che consente l'accesso ai controlli dettagliati.

Le impostazioni standard

  • Scalettate e più veloce è l'impostazione predefinita per le mesh di rendering — va bene per scopi di visualizzazione generale.
  • Smussate e più lento offre una migliore risoluzione a discapito di tempi di meshing più lunghi.
  • (Nella V4, l'opzione “Smussate e più lento” non funzionava molto bene, nella V5 funziona meglio!)
  • Personalizza consente all'utente la massima flessibilità per quanto riguarda la personalizzazione delle impostazioni secondo le proprie esigenze. È un po' più complicata da capire e da impostare.

Le impostazioni personalizzate

Se volete veramente esercitare un controllo sul processo di meshing, dovete partire da qui!

Quando spuntate l'opzione Personalizza in V5, all'inizio visualizzate semplicemente uno slider che controlla l'impostazione della Densità. Se lo spostate verso sinistra, otterrete una mesh con meno poligoni e più grossolana, mentre se lo spostate verso destra la mesh avrà un maggior numero di poligoni e sarà più precisa.

Se premete il pulsante Controlli dettagliati, appariranno tutti gli altri controlli che consentono il completo controllo del processo. In V4, questi controlli vengono presentati direttamente; l'impostazione Densità non è disponibile come slider.

Ci sono sette impostazioni numeriche e tre caselle di controllo. Ognuna di esse ha un metodo diverso di controllo sulle mesh ed alcune di esse possono funzionare insieme. Le interazioni e gli effetti combinati di queste impostazioni sono complessi da capire. Queste impostazioni vengono descritte individualmente nella guida in linea, dove viene spiegata la funzione di ognuna di esse.

Qui potete trovare una copia della pagina della guida in linea relativa alle mesh.

Per informazioni dettagliate sul meshing, vi invitiamo a leggere la pagina associata a questa

Qui sotto, un punto di partenza di base per le impostazioni personalizzate; provatele sui vostri modelli. Se un'impostazione è 0 o 0.0, essa viene disattivata (non viene presa in considerazione).

Densità 0.0
Angolo massimo 35
Rapporto di aspetto massimo 0.0
Lunghezza del bordo massima 0.0
Massima distanza bordo/superficie vedi sotto
Suddivisione iniziale poligoni nella griglia 16

Rifinisci mesh spuntata
Giunzioni scalettate non spuntata
Semplifica piani non spuntata

  • Il metodo dell'angolo massimo forza un numero maggiore di triangoli nelle zone con grandi curvature. In questo modo, gli elementi piccoli che ricadono sotto il valore di massima distanza verranno suddivisi leggermente. Dovreste essere in grado di cavarvela con una valore di massima distanza un po' più grande, lasciando che l'impostazione dell'angolo prenda il sopravvento per gli oggetti/elementi più piccoli.
  • Il metodo della massima distanza bordo/superficie forza Rhino a creare una mesh che non disti più del valore impostato, riferito all'unità di misura in uso, dalla superficie. Ciò fa sì che Rhino inserisca un numeno minore di poligoni nelle zone meno dettagliate ed un maggior numero di poligoni nelle zone più dettagliate, con il risultato di un buon compromesso tra accuratezza e tempi di calcolo.
  • L'impostazione Suddivisione iniziale poligoni nella griglia assicura che le zone più piatte siano rese con un numero sufficiente di poligoni da farle apparire non spigolose.

L'impostazione più importante tra queste è Massima distanza bordo/superficie. Questo valore è riferito all'unità di misura in uso nel file e dipende dalla scala (dimensione) - ciò significa che va regolato secondo le dimensioni ed il livello di dettaglio degli oggetti modellati.

Esso dipende dall'uso che si vuole fare della mesh. Per scopi di visualizzazione durante la modellazione, il valore può essere settato abbastanza alto, in quanto un numero inferiore di poligoni significa tempi di calcolo inferiori e dunque una migliore dinamica di refresh sullo schermo. Se invece avete bisogno di mesh più accurate per rendering ad alta risoluzione o, per esempio, per la produzione, il valore dovrà essere inferiore.

  • Per oggetti delle dimensioni di un forno a microonde, un valore pari a 0.01mm (.0005 pollici) in genere è adeguato.
  • Per oggetti dalle dimensioni più piccole e più dettagliati, come per esempio orologi /gioielli, provate con valori inferiori, come per esempio 0.002 mm (.00001 pollici).
  • Per oggetti delle dimensioni di un edificio (occhio all'unità di misura), può essere adeguato un valore da 0.1 a 1mm (0.005 a 0.05 pollici) o superiore.
  • Se invece dovete esportare le geometrie verso altre applicazioni oppure dovete realizzare dei rendering molto dettagliati, potrebbe essere necessario usare un valore inferiore, in funzione dell'accuratezza del processo a valle. Nel caso di un pezzo in stereolitografia, può essere sufficiente un valore di 0.01 mm, mentre per un pezzo da lavorare accuratamente a controllo bisogna scendere anche a 0.001-0.002mm, in funzione della bontà del CAM.

All'inizio può sembrare un po' complicato, ma con un po' di pratica scoprirete alcune impostazioni standard che possono funzionare nella maggior parte delle vostre applicazioni. Tali impostazioni possono anche essere programmate con delle macro o script e richiamate alla bisogna.


Altri problemi legati al meshing e possibili soluzioni

Vedrete che a volte, anche con le indicazioni di cui sopra, non si riescono ad ottenere dei risultati soddisfacenti. In Rhino V5, il meshing è stato completamente riscritto e, nella maggior parte dei casi, dà dei risultati molto migliori rispetto alle versioni precedenti. Tuttavia, può non gestire tutte le situazioni alla perfezione. Se riscontrate dei problemi con le mesh che non riuscite a risolvere per conto vostro, vi potete rivolgere al forum di supporto di Rhino oppure potete scrivere al supporto tecnico di McNeel.

Alcuni problemi possono derivare dalla reazione del motore di meshing a modelli che presentano dei difetti geometrici nascosti. In tal caso, può darsi che l'unica soluzione sia quella di ricostruire una o più parti del modello. I difetti spesso si trovano in prossimità degli errori di meshing visibili.

Cose da tener d'occhio:

Benché queste condizioni ora non sempre causino dei problemi, in passato lo facevano, per cui è opportuno verificarle se si stanno riscontrando delle difficoltà.

  • Oggetti non validi (imperfetti). Benché la presenza di un oggetto imperfetto non provochi sempre problemi di meshing, essi sono abbastanza facili da individuare, per cui partire da qui è un buon inizio. Se ne trovate uno, nascondetelo. Se il problema scompare, basta che ripariate l'oggetto in questione, rendendolo quindi valido.
  • Superfici lunghe e strette. Costituivano dei casi difficili per il motore di generazione delle mesh della versione V4; in V5 questo aspetto è stato notevolmente migliorato e questo tipo di superfici non rappresenta più un problema.
  • Linee o archi uniti in tangenza sottoposti ad estrusione o rivoluzione. Esempio - estrusione di un rettangolo a spigoli arrotondati. Si ottiene una superficie singola con aree interne G1, difficili da meshare. Soluzione: Esplodere le curve prima di estruderle, oppure usare Suddividi > Isocurve sulle aree G1 per creare una struttura costituita da superfici separate unite in tangenza anziché una sola superficie. Nel caso del rettangolo a spigoli arrotondati, si avranno otto superfici unite, non una. In V5, potete usare il comando Estrudi con l'opzione SuddividiSuTangenti=Sì per suddividere automaticamente l'estrusione risultante.
  • Superfici con punti di discontinuità. In genere causate dal comando SuddivisionePieghe (integrato in V5; add-on per V4) quando impostato sul No oppure dall'uso del comando FondiSrf Morbido=No su superfici che non sono almeno tangenti tra di loro. In questo caso, di nuovo, è meglio avere varie superfici unite anziché una superficie con discontinuità. Usate Modifica superfici > Dividi superficie lungo pieghe oppure Suddividi > Isocurve sulle zone con discontinuità per suddividere questo tipo di superfici in parti separate.
  • Superfici triangolari con fori Si tratta di un bug conosciuto della versione V4 di Rhino. I fori erano presenti nella modalità wireframe ma invisibili nella modalità ombreggiata. Per renderizzare correttamente queste superfici, era necessaria una modalità “Personalizzata”. Il problema è stato risolto nella V5!
it/rhino/meshfaq.txt · Last modified: 2014/08/29 by elenac